Trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare
L'assegnazione casa familiare melzo è un tema centrale nelle separazioni e nei divorzi. In sede di separazione personale o di scioglimento della convivenza, il diritto di abitare l'immobile è riconosciuto al genitore con cui convivono i figli minori o maggiorenni non autosufficienti.
Il provvedimento tiene conto esclusivamente dell'interesse primario dei figli a conservare l'ambiente domestico in cui sono cresciuti; in assenza di figli minori o conviventi non indipendenti, l'immobile non può essere assegnato.
Tale provvedimento è trascrivibile ed è opponibile ai terzi acquirenti, conservando la sua efficacia anche se il proprietario decide di vendere l'immobile o in caso di pignoramento. In difetto di trascrizione, la giurisprudenza della Corte di Cassazione precisa che l'assegnazione è opponibile al terzo acquirente solo fino al termine di nove anni dalla data del provvedimento.
È quindi consigliabile procedere tempestivamente alla trascrizione della misura, per la quale occorrono:
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Atto di acquisto dell'immobile (rogito notarile) con i dati catastali.
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Copia autentica ad uso trascrizione del provvedimento (verbale di separazione, sentenza di divorzio o decreto ex art. 337-bis c.c.).
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Nota di trascrizione da presentare alla Conservatoria dei Registri Immobiliari dell'Agenzia delle Entrate.
La trascrizione deve essere eseguita preferibilmente entro un mese dalla data del provvedimento per evitare l'applicazione di sanzioni pecuniarie per ritardo.
Differenze tra immobile coniugale e immobile familiare
La definizione di "casa coniugale" è superata dalla normativa vigente, che fa riferimento al nucleo familiare a prescindere dal vincolo matrimoniale. I minori e i figli a carico vengono tutelati anche se i genitori erano semplicemente conviventi.
Effetti della convivenza more uxorio e richiesta di indennizzo
Spesso ci si interroga sulle conseguenze dell'instaurazione di una nuova convivenza nella casa assegnata. L'art. 337-sexies c.c. non comporta una decadenza automatica del diritto, in quanto il Giudice deve sempre valutare in primis l'interesse dei figli minori prima di revocare il provvedimento.
Inoltre, il coniuge proprietario dell'immobile non può richiedere un indennizzo economico o un'indennità di occupazione al nuovo convivente dell'assegnatario, poiché il diritto di godimento del comproprietario non assegnatario è sospeso a tutela della prole e non per la presenza del terzo.
Lo Studio Legale Loveri cura ogni aspetto della procedura di assegnazione casa familiare a Melzo e della trascrizione nei registri immobiliari. Se desideri maggiori informazioni o assistenza professionale, puoi contattare lo Studio Legale Loveri a Melzo.
Per consultare le procedure di registrazione e i servizi catastali, è possibile fare riferimento al sito dell'Agenzia delle Entrate.


